What's Around

Alessandro Bavari // METACHAOS

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29Mag2011

«Quando due realtà dicotomiche e diametralmente opposte si incrociano e si mescolano, si entra nel METACHAOS». E' questa la sinossi dell' ultima visionaria opera di video-arte scritta diretta prodotta e realizzata da Alessandro Bavari, uno dei più bravi artisti indipendenti che l'Italia possa vantare, così bravo e dagli standard tecnici ed artistici così elevati che è più apprezzato e conosciuto all' estero che non nel nostro paese.

Il video, della durata di 8:30 minuti, è popolato da uno sciame sub-umano che fluttua senza speranza in uno spazio metafisico dominato dal caos.


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Locandina «In Marcia per il Lavoro» per CGIL Marche

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14Mar2011

Locandina/Flyer realizzata per CGIL Marche in occasione della «Marcia per il Lavoro», una serie di iniziative e dibattiti dislocati in tutta la Regione Marche.


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Giovani NON+ Disposti a Tutto

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06Gen2011

Il mio Avatar aderisce alla campagna promossa dalla CGIL: Giovani NON+ Disposti a Tutto con le seguenti motivazioni:

Non sono più disposta ad accettare Rapporti di Lavoro Dipendente camuffati con un Contratto a Progetto (Co.Co.Pro.).
Non sono più disposta a fare prove, test, proposte e progetti a titolo gratuito come forma di investimento astratto.

Links:
Sito Ufficiale
Pagina Ufficiale Facebook; Pagina Twitter
Profilo Facebook del nodo Marchigiano di "Giovani NON+
Articolo pubblicato da Antonio Incorvaia nel suo Blog


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The Cockroach Soldier Design on Threadless

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04Nov2010

Mi sono finalmente decisa a provare Threadless.com e a passare dalla parte di Utonta a quella di Designer. Ho realizzato questa versione a due colori della Blatta Soldato, riadattandola appositamente per essere stampata su nero (anche se he ho fatto una versione leggermente diversa, adatta per la stampa su tessuti chiari), ma soprattutto cercando di preservare l'estetica del neon e della trasparenza (a cui tanto sono legata) del Thunderfire Cannon sopra la groppa dell'insetto. Per cui, se vi piace questo personaggio, (ispirato al fenomeno del "killeraggio mediatico") se vi piace lo stile, se vi pace la tecnica,  andate a votarlo a questo indirizzo, c'è tempo fino al 10 Novembre.

Hi-Res Version

Aggiornamento del 09 Settembre 2010: ho ri-proposto questa illustrazione correggendo il simbolo contenuto all'interno (nell'originale c'è la Swastika, forse davvero poco appropriata in questo contesto ) dell'ala-motosega dopo aver battuto (credo) il record di scoring più basso mai ottenuto da un designer "non improvvisato" :-)


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Mascotte AXEL per gara BootB

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24Set2010

Questa è la mascotte che ho realizzato per la gara AXEL su BootB.

 

Metropia | Listen to Your Inner Voice

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05Set2010

MetropiaQuando è stato presentato l'anno scorso alla 66° Mostra d'Arte Cinematografica di Venezia capii subito che questo lungometraggio d'animazione opera del regista svedese di origini egiziane Tarik Saleh (amico di Erik Gandini autore di Videocracy uscito sempre nel 2009) aveva tutte le carte in regola per piacermi. E adesso che a distanza di un anno sono riuscita a vederlo (tre volte per ora) devo dire che Metropia è entrato di diritto nella top-five dei miei film di animazione preferiti grazie alla perfetta convergenza tra contenuto e linguaggio e ad una storia di matrice 'Orwelliana' che racconta di come "l'efficienza, il controllo e la manipolazione possano essere espressioni dell’esercizio del potere".

Ambientato in una cupa e desolante Europa del 2024 in cui il Business Privato ha acquisito un potere illimitato, la comunità globale sopravvive al collasso energetico grazie ad alla più grande infrastruttura di trasporti mai realizzata che collega l'Europa dalla Scandinavia alla Grecia, dalla Spagna alla Russia tramite una capillare rete metropolita chiamata "The Metro" costruita dalla super-multinazionale Trexx Group. In questo contesto si sviluppa la storia (di cui non farò nemmeno un cenno) in cui si muovono i tre personaggi principali doppiati in modo superbo dalle carismatiche voci di Juliette Lewis, Vincent Gallo e Udo Kier.

Dal punto di vista formale ciò che mi ha colpito in particolar modo di questo thriller d'animazione è la decadenza delle scenografie degli interni e degli esterni dominate quasi sempre da una fotografia cupa dai colori desaturati: scorci di metropoli abbandonate a se stesse, palazzoni grigi e sporchi, strade vuote su cui affiorano carcasse di automobili rovesciate su cui batte una perpetua pioggerellina 'blade-runneriana', la sudicia decadenza hi-tech della metro, le sconcertanti visioni di giganteschi call center, e poi ancora tubi di aria condizionata che si intrecciano con altri tubi dai quali fuoriesce una misteriosa e iridescente gelatina color turchese. Senza tralasciare il bellissimo commento musicale che accompagna tutto il film.

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A tutto ciò va ad aggiungersi la straordinaria resa espressiva di ogni singolo personaggio al quale sono state cambiate in modo esponenziale le propozioni di occhi testa e corpo in modo da farli sembrare delle inquietanti figurine iperrealistiche; una peculiarità che trova una caratterizzazione ancora più incisiva nei personaggi secondari grazie alla resa grottesca (non caricaturale) dei tratti somatici. Non è un caso che il grottesco sia il linguaggio migliore per rappresentare la realtà (credo che l'abbiano detto i F.lli Cohen)

Quando vidi per la prima volta il trailer l'anno scorso pensai che Metropia fosse un total 3d come quelli che vanno di moda oggi, e invece cosa ancor più incredibile e stupefacente, è stato realizzato con AfterEffects (!) forzando il software a lavorare come un 3d: "Abbiamo utilizzato un software ma lo abbiamo utilizzato male" ha detto il regista alla conferenza stampa rispondendo alla domanda di un giornalista. Questo approccio non ortodosso alla macchina mi piace molto e mi fa pensare a come tutte la grandi personalità artistiche tendano a 'modificare' i propri strumenti di lavoro adattandoli alle proprie esigenze, e non il contrario.


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